30 gennaio 2012

Candele fai da te

Per il compleanno di mia mamma mi è venuto in mente che sarebbe stato divertente farle un regalo diverso dal solito; così ho deciso di regalarle tutto l'occorrente per creare delle candele. Ed ho inoltre ritenuto che fosse venuto il momento di sperimentare in prima persona il magico mondo delle candele fai da te.
Il regalo era così composto:

scatola con girasoli per contenere tutto il materiale; 

manuale (senza mia mamma non si sarebbe nemmeno avvicinata alla scatola... Diciamo che mia mamma é più "ingegnere-style", che non "artista.style");

stampi in policarbonato per candele

colori acrilici, stoppino, stencil a forma di girasole, spugnette per decorare;

porporine colorate, essenze profumate, un piccolo tagliere di plastica, un pennello e moccoli di cera bianchi e colorati;

pastelli a cera colorati;

un coltello e un cucchiaio in acciaio inox.


Per fare una candela, nel modo più semplice possibile, è sufficiente seguire pochi passaggi:



Tagliare a pezzi con un coltello gli avanzi di candele che si hanno a giro per casa (per il primo esperimento non ho usato avanzi, ma i moccoletti di candela bainchi e colorati dell'ikea).

Sciogliere i moccoli bianchi e colorati a bagnomaria. Si deve tenere conto che il colore finale sarà più chiaro di quello che assume la cera liquefatta. Per colorare le cande si possono usare anche i pastelli a cera colorati.

Far passare uno stoppino attraverso il foro posto sulla parte bassa dello stampo e legarlo all'apposito supporto sul lato opposto, badando che resti ben teso e in posizione centrale.

Versare la cera nello stampo ed attendere diverse ore affinché si solidifichi bene (nella parte finale della candela, "il sotto" per intendersi, si formerà un avvallamento che potrà essere riempito con altra cera).



Decorare la candela a piacimento. Io ho dipinto la candela di bianco, tirando molto il colore in modo che restassero parti scolorite. Ho incollato sulla candela dipinta dei fiori di carta con la tecnica del decoupage. Ho cosparso la candela con uno strato di colla molto diluita e, aiutandomi con un pennellino, ho ricoperto la candela di porporina bianca (ho intinto il pennello nella porporina e poi picchiettando il pennello con il dito ho fatto cadere la porporina sulla candela). Alla fine ho passato sulla candela due strati di vernice spray trasparente come finitura.

Spero solo che mia mamma usi il materiale che le ho regalato e non lo metta in un angolo ad ammuffire... ;)

24 novembre 2011

Gnocchi di castagne al sugo di speck

Questa ricetta l'ho trovata nel numero di ottobre 2010 della rivista Voi...Noi...Bimby, la rivista mensile del Bimby. L'esecuzione della ricetta è per il Bimby, ma per i "miscredenti" che non posseggono il leggendario robottino  suggerirò come fare passaggio per passaggio.

Ingredienti per 4 persone:
Per gli gnocchi:
800gr di patate a fette (peso al netto);
700gr di acqua;
200gr farina 0;
100gr di farina di castagne;
1 uovo (medio);
20gr di parmigiano;
sale q.b..
Per il sugo:
200gr di porri (la parte bianca) affettati sottilmente;
30gr di burro;
100gr di latte intero;
sale e pepe q.b.;
150gr di speck.


Pulire ed affettare le patate e posizionarle nel Varoma. 

Versare l'acqua nel boccale con un pizzico di sale, posizionare il Varoma e cuocere: 30 min./Varoma/vel. 1. Togliere il Varoma.
Il Varoma non è altro che un utensile per la cottura a vapore, perciò, per chi ne fosse sprovvisto, é sufficiente cuocere le patate al vapore, già pelate ed affettate, finché non siano morbide.

Nel boccale pulito versare la farina bianca, unire le patate bollenti e frullare: 10 sec./vel. 5.
Chi non ha il Bimby può fare la stessa cosa con un qualunque mixer sufficientemente capiente, mescolando fino ad ottenere una purea densa.

Aggiungere la farina di castagne, l'uovo, il parmigiano ed un pizzico di sale fino, impastare 10 sec./vel. 3.
Senza l'ausilio del Bimby basta aggiungere gli ingredienti alla purea di patate già nel mixer e mescolare finché gli ingredienti non si siano amalgamati un modo omogeneo.

Versare l'impasto sulla spianatoia infarinata, formare una palla con le mani infarinate. Se l'impasto si attaccasse troppo alle mani aggiungere un po' di farina e impastare aiutandosi con un tarocco (il "coso" rosso nella foto...;) ).

Con piccole porzioni di impasto formare dei rotolini di pasta del diametro di circa 2 cm.

Tagliare i rotolini ricavando tanti piccoli gnocchi.

Passare gli gnocchi sui rebbi di una forchetta, o sul rigagnocchi, per dare loro la caratteristica forma.


Fare il sugo
Nel boccale sciogliere il burro: 3 min./90°/vel. 1. Aggiungere i porri affettati sottilmente 3 min./100°/  /vel. 1. Versare il latte, sale e pepe: 15 min./100°/  / vel. 1.
Senza il Bimby si può procedere così: sciogliere il burro in una padella e farci appassire i porri tagliati a rondelle sottili. Aggiungere il latte, il sale ed il pepe e cuocere per circa un quarto d'ora a fuoco medio/basso mescolando spesso.
A fine cottura unire lo speck tagliato a listarelle.
Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata; quando riemergono in superficie, scolarli con un mestolo forato. Condirli in una pirofila con il sugo di porri e speck, cospargerli a piacere di parmigiano o pecorino, servire.

17 novembre 2011

Scorze d'arancia candite

Il Natale si avvicina e sebbene condivida anch'io la scuola di pensiero del "Natale a Natale", è pur vero che per riuscire a fare dei regalini con le proprie mani ci si deve preparare con un largo margine di anticipo! Perciò ecco qua la spiegazione di uno dei più classici regali "fai da te" per un dolcissimo Natale.

Ingredienti:

  • arance, obbligatoriamente biologiche;
  • zucchero q.b.;
  • acqua q.b.;
  • 1 cucchiaio di glucosio per ciascun frutto utilizzato (facoltativo, serve solo a mantenere le scorzette più morbide);
  • 350gr di cioccolato fondente (non troppo amaro).

Preparazione: 

 Per circa 60 scorzette ho utilizzato 5 arance.

Tagliare le arance a metà.

Spremere il succo che potrà essere utilizzato per altre ricette, ad esempio le gelèes di frutta.

A questo punto si deve togliere il gusto amaro dalle scorze. Se si ha il tempo e la pazienza le bucce andrebbero tenute a bagno in acqua fredda per 3-4 giorni, cambiando l'acqua quotidianamente. Se invece si vuole velocizzare questo passaggio é sufficiente seguire questo procedimento: 
  1. coprire le scorze con acqua fredda, 
  2. portare ad ebollizione,  
  3. fare bollire per circa 4 minuti, 
  4. scolare le scorze, raffreddarle sotto l'acqua corrente e raffreddare anche la pentola di cottura. 
  5. Ripetere questi passaggi per 4 volte
Una volta scolate e raffreddate le scorze per l'ultima volta, queste vanno tagliate secondo la forma finale che si vuole dargli. Io ho optato per la classica forma a spicchietto, altrimenti si possono usare dei piccoli tagliabiscotti per ottenere le forme preferite. Prima di tagliare le scorzette ho tolto la polpa che ci era rimasta attaccata, ma se si preferisce lasciarla non cambia niente.

A questo punto le scorzette vanno pesate, le mie pesavano 375gr. In un tegame largo dai bordi bassi, dove le scorzette possano stare senza essere troppo sovrapposte, sciogliere tanto zucchero, quanto pesano le scorzette, nella medesima quantità d'acqua, per ottenere uno sciroppo (nel mio caso, quindi, 375gr di zucchero in 375gr di acqua). Se si vuole aggiungere il glucosio questo va sciolto nello sciroppo in questo momento. Portare lo sciroppo ad ebollizione. Appena lo sciroppo comincia a bollire aggiungere le scorzette di arancia.

Abbassare il fuoco al minimo e coprire il tegame. Da questo momento in poi le scorzette non vanno più toccate e ci vuole solo la pazienza di aspettare che assorbano tutto lo sciroppo. Controllare le scorzette di tanto in tanto e quando le bolle diventano molto grandi e lo sciroppo è quasi completamente assorbito si può spegnere il fuoco. A me ci sono volute più di due ore. L'unica accortezza da avere è quella di controllare che lo sciroppo non schizzi sulle pareti della pentola e se questo avvenisse pulire subito con un foglio di carta da cucina bagnato con acqua fredda. 

Fare asciugare le scorzette su di una grata (io ho utilizzato quella del forno) per circa 5 giorni, una settimana.

Dopodiché le scorzette possono essere confezionate al naturale oppure tuffate nel cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, e messe ad asciugare su di un  foglio di carta forno.

Le scorzette al cioccolato sono venute un po' opache perché non ho temperato il cioccolato...