4 giugno 2016

Pasta di sale per giocare

La pasta di sale è una notissima pasta modellabile. E' composta da sale fino, acqua e farina, per cui è completamente atossica e adattissima per giocarci con i bambini. Dal momento che la pasta di sale è molto facile da preparare e da lavorare, si corre il rischio di ritrovarsi in poco tempo la casa invasa da formine e piccole sculture! Vediamo nel dettaglio come si prepara:

Ingredienti:
1 tazza di sale fino
1/2 di tazza di acqua 
2 tazze di farina 00

*Per l'esecuzione della ricetta ho utilizzato il Bimby TM31, ma è possibile utilizzare qualsiasi frullatore oppure si può anche non frullare il sale, cosa che darà alla pasta di sale una consistenza un po' più grezza e granulosa.

Versare il sale nel Bimby e polverizzarlo 20 secondi, vel. 10.

Aggiungere la farina e l'acqua.

Impastare 3 minuti, vel. spiga.

Controllare che gli ingredienti si impastino bene...:)

Controllare la consistenza della pasta di sale ed aggiungere altra acqua o altra farina, a seconda che l'impasto sia troppo duro o troppo morbido.

Stendere la pasta con l'aiuto di un mattarello 

Ricavare le formine desiderate: si possono utilizzare stampini per i biscotti, creare sculture o realizzare calchi di mani e piedi e tutto quello che la fantasia ci suggerisce!

Lasciare asciugare le creazioni di pasta di sale all'aria finché non risulteranno perfettamente asciutte (i tempi dipendono dall'umidità presente nell'ambiente: minore è, minore sarà il rischio che si formino crepe sulla superficie della pasta di sale). Per velocizzare l'asciugatura è possibile mettere le creazioni di pasta di sale ad asciugare in forno ventilato a circa 70-80 gradi per qualche ora.

2 giugno 2016

Filetto di maiale alla senape antica con aroma di castagne


Avete presente quelle tristissime domeniche invernali in cui piove e le uniche prospettive per la giornata riguardano cosa si mangerà per colazione, pranzo e cena?
A parte il fatto che è maggio e che le prospettive  per la giornata riguardano, non solo con cosa si possa rinfrancare il corpo nel corso della giornata, ma anche con cosa si possa evitare di essere massacrati nello spirito dalla propria figlia di "quattro anni a fine luglio" costretta in casa dalla pioggia, be', per il resto oggi sembra proprio una tristissima domenica invernale.
Mi sono svegliata con la luna storta, sono giorni che dormo poco e male perchè il trattore con cui ho deciso di convolare a giuste nozze cinque anni fa è raffreddato e le numerose sigarette che fuma quotidianamente non aiutano...
Non so come, ma ultimamente va sempre a finire che il cibo messo in frigo il giorno prima, (perchè si scongeli con tutti i crismi), con straordinario entusiasmo e mille idee in testa per come verrà cucinato, finisce nel piatto sotto forma di squallide fettine di pollo alla griglia o sugo di carne con una spruzzatina di pomodoro (perchè a chiamarlo ragù ci vorrebbe troppo coraggio).
Ebbene anche oggi il filetto di maiale stava per subire la stessa orribile sorte. Già mi accingevo a metterlo dentro la padella antiaderente, senza grassi aggiunti, (così è più sano e posso spacciarlo come cibo dietetico e non semplicemente dettato dall'inerzia domenicale), quando i miei onnipresenti sensi di colpa hanno preso il sopravvento o forse era la mia coscienza, non so, fatto sta che è andata più o meno così:
- "Ehi, non ti vergogni a cucinare in questo modo?..." sentivo una vocina interiore mormorarmi all'orecchio;
- "Ti sembra possibile che il trattore impieghi più tempo, a fine pasto, a mettere i piatti in lavastoviglie di quanto tu non ne abbia impiegato a cucinare?..."
Va bene, va bene... Vorrà dire che mi cimenterò in qualcosa di più elaborato.
Non volendo assumermi rischi di strane sperimentazioni a una mezz'oretta scarsa dall'ora di pranzo, ho aperto una pagina di google e ho digitato "filetto di maiale". Ho dato un'occhiata di qua e di là, ma tutte le ricette prevedevano filetti ben più consistenti dei miseri 430 grammi a mia disposizione, per cui, con la coscienza pulita e i sensi di colpa temporaneamente sopiti, sono tornata in cucina e al mio originario progetto di pranzo "dietetico". Quand'ecco che sono rimasta folgorata sulla via di Tabasco*...!

Ingredienti:
filetto di maiale 500 g circa
farina di castagne q.b.
senape in grani, un cucchiaio da cucina abbondante
burro leggermente salato 40 grammi (non l'ho pesato per cui presumo il peso "ad occhio")
spirito di iniziativa, a pacchi**

Non ho le foto dello svolgimento della ricetta perchè ho agito in una sorta di trance creativa (cioè senza sapere bene cosa stessi facendo), ma effettivamente i passaggi sono tanto banali che la mancaza di una guida visiva difficilmente potrà compromettere il risultato finale.
Tagliare il filetto a fette spesse circa due centimetri.
Passare le fette di filetto nella farina di castagne.
Sciogliere il burro a fuoco molto dolce. Quando il burro sarà sciolto, sempre a fuoco molto dolce, aggiungere la senape in grani e amalgamare bene.
Mettere le fette di filetto nella padella, alzare leggermente il fuoco e cuocere cinque o sei minuti finchè non si sia formata una crosticina sulla carne, facendo molta attenzione a non bruciare il burro con la senape. Se possedete un termometro per alimenti con sonda, sarà sufficiente inserirlo nelle fette di carne e sincerarsi che la temperatura abbia raggiunto i 78 gradi per avere la certezza dell'avvenuta cottura. In caso contrario si può fare alla noattri  (ma non ditelo a Cracco o Barbieri) e incidere una fetta con un coltello per vedere se dentro è biaca, e quindi cotta, o no.


*lo so la battuta è un po' triste e ai limiti del blasfemo, ma mi sono sentita tanto simpatica nell'averla formulata che non potevo non inserirla nel mio scritto...
** a mia discolpa posso dire che stanotte ho dormito davvero molto poco, la "quattroanni a fine luglio" ha la tossaccia...

30 maggio 2016

Carbonara al prezzemolo della nonna Marcella



La carbonara, si sa, è uno dei piatti di pasta più conosciuto e amato a livello globale. C'è chi usa la pancetta affumicata al posto del guanciale e chi utilizza la panna per rendere il piatto più cremoso. La ricetta che propongo oggi, più che una rivisitazione, si ispira alla carbonara classica, ma anziché parmigiano e guanciale utilizza prezzemolo e acciughe. 

Ecco la ricetta:

Ingredienti:
500 g di rigatoni
4 uova
40 g prezzemolo
2 cucchiai abbondanti di capperi
5 filetti di acciuga
4/5 cucchiai di olio e.v.o.


Separare gli albumi dai tuorli e mettere quest'ultimi in un recipiente sufficientemente capiente da accogliere la pasta. Aggiungere l'olio e mescolare bene.


Fare un battuto fine di capperi e prezzemolo. Aggiungervi le acciughe tagliate a pezzettini e mescolare bene. Versare il trito di prezzemolo nel contenitore con l'uovo e amalgamare bene.


Cuocere la pasta al dente in acqua bollente non troppo salata, scolarla e metterla nel recipiente con il sugo, mescolando subito in modo da non far rapprendere l'uovo ed evitare così l'orribile effetto frittatina. 
Grattarci sopra un po' di parmigiano, se piace, e servire calda.
Buon appetito!